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Жизнеописание Данте и ПетраркиComincia la vita di Messer Francesco PETRARCA. 20
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Comincia la vita di Messer Francesco PETRARCA. 20
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La vita del Boccaccio non scriveremo al presente, non perché egli non meriti ogni grandissima loda, ma perché a me non sono note le particolarità di sua generazione, e di sua privata condizione, e vita, senza la cognizione delle quali cose scrivere non si debbe. Ma l’opere, ed i libri suoi mi sono assai noti, e veggio, che egli fù di grandissimo ingegno, e di grandissimo studio, e molto laborioso, e tante cose scrisse di sua propria mano, che è una maraviglia: apparò Grammatica da grande, e per questa cagione non ebbe mai la lingua Latina molto in sua balia: ma per quel che scrisse in volgare, si vede, che naturalmente egli era eloquentissimo, ed aveva ingegno oratorio: Dell’opere sue scritte in Latino, la Genealogia Deorum tiene il principato: fù molto impedito dalla povertà, a mai si contentò di suo stato, anzi sempre querele, e lagni di se scrisse ; tenero fù di natura, e disdegnoso, la qual cosa guasto molto é fatti suoi, perché né da se aveva, né d’essere appresso a ‘ Principi, e Signori ebbe sofferenza.

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